Lettera agli investitori e alle investitrici

Gentili investitori, investitrici,
Si è appena concluso un anno caratterizzato da rendimenti significativi, ma desideriamo cogliere l’occasione per richiamare l’attenzione sui rischi legati a un’euforia di mercato non sempre supportata da fondamentali solidi. Negli ultimi trimestri, le valutazioni azionarie hanno evidenziato un progressivo distacco dai fondamentali, spinte da dinamiche di mercato caratterizzate da euforia e aspettative di crescita talvolta non realistiche. In contesti come questi, mantenere disciplina e aderire ai principi del value e del quality investing diventa essenziale per costruire rendimenti solidi e sostenibili nel lungo periodo.
Adottare un approccio basato sull’analisi approfondita dei fondamentali e sulla selezione di asset con solide prospettive di crescita e redditività rappresenta un elemento cruciale per affrontare con successo un mercato sempre più caratterizzato da incertezza e volatilità. Nella presente lettera, attraverso un’analisi delle proiezioni sulle metriche fondamentali, valuteremo lo stato di salute degli indici americani, con un focus specifico sullo S&P500 e sui suoi rendimenti attesi.
Esploreremo il rapporto tra le fasi di bull e bear market, evidenziando come il naturale ciclo economico, che comprende entrambe le dinamiche, debba essere affrontato con una strategia consapevole fondata su principi di bassa correlazione e diversificazione.
Infine, amplieremo l’analisi a livello globale, confrontando le valutazioni dei mercati azionari internazionali e sottolineando come, alle attuali condizioni, vi siano alternative con potenziali di rendimento superiori rispetto all’S&P500.

Proiezioni S&P500

Numeri troppo spesso viziati dal conflitto di interesse.

Le banche d'affari e gli analisti possono essere influenzati da conflitti di interesse nelle loro proiezioni sullo S&P500, spesso orientate al rialzo. Questi conflitti derivano dalla loro duplice funzione: consulenti finanziari e intermediari di mercato.
Molte banche offrono servizi di investment banking, come collocamento di titoli e consulenze su fusioni, che traggono vantaggio da una visione positiva del mercato azionario. Previsioni ottimistiche incentivano investimenti e operazioni di raccolta capitale, generando ricavi per la banca. Inoltre, i report rialzisti rafforzano la fiducia degli investitori, stimolando la domanda di prodotti finanziari e aumentando le commissioni. Le pressioni reputazionali e competitive spingono a evitare proiezioni ribassiste, che potrebbero scoraggiare gli investimenti. Nonostante normative per separare ricerca e banking, il rischio di bias nelle analisi persiste, influenzando le decisioni degli investitori e la trasparenza dei mercati.

Come si espressero le principali banche d’affari mondiali per il 2024?

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Come si esprimono invece per il 2025?

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Performance indici americani

Polarizzazione del mercato: le large cap e le azioni growth dominano, mentre il concetto di valore perde terreno.

Emerge chiaramente come le large cap abbiano registrato una performance superiore rispetto alle small cap, con le azioni growth che hanno nettamente sovraperformato quelle value. Il mercato statunitense appare sempre più polarizzato, mostrando una crescente concentrazione e un ridotto interesse per il concetto tradizionale di "valore".

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“Price is what you pay, value is what you get”

Le valutazioni continuano a discostarsi sempre più dai valori fondamentali aziendali, l’asimmetria risk-reward del mercato statunitense è in continuo declino. Ogni metrica dista almeno una deviazione standard dalla sua media storica.

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I rendimenti futuri annualizzati a 5 anni con le valutazioni societarie a questo livello di forward P/E sono sempre stati negativi.

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I bond non sono una soluzione ottimale. Le obbligazioni, per gli investitori di lungo periodo con una buona tolleranza al rischio, restano un’opzione debole e fallace che zavorra il rendimento.

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Specie in un periodo in cui il rendimento reale dell’obbligazionario rasenta lo zero.

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Non è il massimo storico di un indice azionario a dover preoccupare, poiché il prezzo, di per sé, non offre alcuna indicazione significativa se non contestualizzato attraverso le metriche fondamentali sottostanti.
È invece la presenza di valutazioni eccessivamente elevate, scollegate dai fondamentali, che dovrebbe indurre l'investitore a considerare alternative con profili di rischio-rendimento più favorevoli.

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Anche negli Stati Uniti esistono numerose opportunità di investimento in titoli con valutazioni ragionevoli; è sufficiente distogliere l'attenzione dai noti colossi del mercato e focalizzarsi su società a minore capitalizzazione.

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Lo stock picking rappresenta un'attività altamente complessa, che richiede un'approfondita analisi dei fondamentali e un'attenta valutazione delle dinamiche di mercato.
Ogni strategia di selezione titoli necessita di un orizzonte temporale esteso per poter essere adeguatamente testata e per fornire un riscontro concreto della sua efficacia.
Solo attraverso una visione di lungo periodo è possibile distinguere tra variazioni temporanee e trend sostenibili, utilizzando i risultati come una vera e propria cartina di tornasole per validare le ipotesi alla base delle decisioni d'investimento.

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Bear Market

È davvero il nemico?

I bear market, spesso percepiti con timore, sono una componente inevitabile e intrinseca dei mercati finanziari, rappresentando l'altra faccia dei bull market e la ragione stessa della loro esistenza.
I mercati azionari si muovono ciclicamente, alternando fasi di crescita e declino, guidati da fattori economici, finanziari e psicologici; questa alternanza crea equilibrio e opportunità, consentendo al sistema di riequilibrarsi dopo eccessi di ottimismo o pessimismo.
Un bear market, sebbene segnato da ribassi generalizzati, è una fase necessaria per correggere valutazioni eccessive, eliminare inefficienze e preparare il terreno per una nuova fase di crescita sostenibile. Non va quindi temuto, ma affrontato con razionalità e preparazione.
Il panico irrazionale, spesso alimentato da reazioni emotive, può amplificare i ribassi e generare perdite evitabili. Essere preparati permette di evitare decisioni impulsive e, in alcuni casi, cogliere opportunità di investimento a prezzi più vantaggiosi.

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Un calo significativo dei mercati, nell'ordine del 30% o più, è un evento che, prima o poi, si verificherà inevitabilmente, con una probabilità crescente nel prossimo futuro.

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La durata media di un bear market è intorno all’anno, negli scenari peggiori si superano i due.

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Sebbene sia impossibile prevedere con precisione il momento in cui un significativo ribasso di mercato si manifesterà, è fondamentale adottare un approccio d'investimento consapevole, riconoscendo l'inevitabilità di tali eventi.
Questo implica implementare strategie che, con l'aumentare della probabilità di un calo, siano in grado di proteggere efficacemente il capitale, garantendo resilienza e preservando il potenziale di crescita nel lungo periodo.

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L'oro, grazie alla sua storica bassa correlazione con i mercati azionari, si configura come l'asset tattico per eccellenza nei contesti caratterizzati da sopravvalutazioni degli indici azionari.
La sua capacità di agire da riserva di valore e di fornire diversificazione al portafoglio lo rende una scelta ottimale per mitigare il rischio e preservare il capitale durante fasi di elevata incertezza o potenziale correzione dei mercati.

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Performance indici mondiali

Il soft landing orchestrato dalla Federal Reserve ha giocato un ruolo cruciale nel consolidare la performance dell'azionario statunitense, rendendolo uno dei mercati più remunerativi a livello globale nel 2024.
La capacità della FED di bilanciare la politica monetaria restrittiva con una gestione efficace dei rischi macroeconomici ha contribuito a sostenere la fiducia degli investitori, alimentando un rialzo che ha superato ampiamente anche le previsioni più ottimistiche.

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Questo risultato si è tradotto in un aumento significativo del peso allocativo degli Stati Uniti negli indici globali, portandoli a rappresentare una quota pari a circa il 70%.

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Ma è davvero tutto oro ciò che luccica?

La narrativa del dollaro forte, intrinsecamente fragile a causa degli elevati livelli di debito accumulati dagli Stati Uniti, e l'aggressivo marketing finanziario che ha alimentato l'espansione dei multipli, hanno svolto un ruolo centrale nell'impetuosa crescita del mercato azionario americano.
Questo rally, sebbene spettacolare nei numeri, risulta meno solido nelle fondamenta, lasciando spazio a interrogativi sulla sua sostenibilità nel medio termine.

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Il grafico a destra evidenzia con chiarezza l'entità della sopravvalutazione del mercato statunitense, sia rispetto agli indici globali sia in confronto alla propria media storica.

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Tra le economie emergenti, Cina e Corea del Sud si distinguono in particolare per le loro valutazioni significativamente sottostimate rispetto ai principali benchmark di mercato.

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Negli ultimi vent'anni, i mercati internazionali non hanno mai registrato uno sconto così marcato rispetto alla loro controparte statunitense come quello attualmente osservato.

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Il nostro outlook per il 2025

In conclusione, la nostra prospettiva sui mercati azionari statunitensi è decisamente più cauta rispetto al consenso generale e alle aspettative degli analisti.
Questo approccio prudente ci porta a sottopesare significativamente questa area geografica, con un'esposizione limitata intorno al 40% rispetto al 70% detenuto nei principali indici globali.
In contrapposizione, manteniamo una visione nettamente più positiva sui mercati emergenti asiatici, dove identifichiamo asimmetrie risk-reward particolarmente favorevoli nel medio termine; consci di accettare una volatilità maggiore, bilanciata tuttavia da un rischio complessivo che riteniamo più contenuto, grazie a fondamentali economici e prospettive di crescita superiori.
L’oro rimane sotto stretta osservazione, con una probabilità crescente di una sua integrazione significativa nei portafogli qualora i mercati azionari dovessero continuare ad apprezzarsi senza un corrispondente supporto delle metriche fondamentali.
Per quanto riguarda le criptovalute, manteniamo una view rialzista almeno per il prossimo trimestre, essendo un mercato fortemente influenzato dal sentiment, evitiamo previsioni a lungo termine, rimandando a un approfondimento pubblicato sul tema il mese scorso per ulteriori dettagli.

Grazie

Un sentito ringraziamento a tutti i nostri lettori, lettrici, investitori e investitrici per la fiducia e il supporto che ci avete dimostrato.
Guardando al 2025, rinnoviamo il nostro impegno a offrirvi non solo rendimenti sostenibili, ma anche una formazione finanziaria avanzata, con l’obiettivo di promuovere una cultura dell’investimento consapevole in Italia.
Ogni anno lavoriamo per migliorare la qualità delle nostre analisi e delle nostre strategie, supportati da un algoritmo proprietario che perfezioniamo quotidianamente per garantire efficienza e risultati solidi.
Desideriamo evidenziare come il nostro approccio sia completamente privo di conflitti d’interesse: investiamo il nostro capitale negli stessi portafogli in cui è allocato il denaro dei nostri investitori, garantendo così trasparenza e condivisione degli obiettivi.
Questo allineamento rafforza la trasparenza e la fiducia, valori che consideriamo imprescindibili.
Grazie per continuare a condividere con noi questo percorso.

Appuntamenti per il 2025

I ribilanciamenti previsti per aprile saranno anticipati al 30 marzo, anziché al 6 aprile, a causa di impegni aziendali comuni a tutti i soci di Gamma Investimenti previsti durante quel fine settimana.

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Disclaimer

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